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Ricostruito l'attentato

Bomba a Bangkok, il principale sospettato torna in centro e spiega come andò

  • 09.09.2015, 10:40
  • 4 maggio, 14:43
Il sospettato, in maglietta gialla e giubbotto antiproiettile, ha spiegato cosa fece il 17 agosto

Il sospettato, in maglietta gialla e giubbotto antiproiettile, ha spiegato cosa fece il 17 agosto

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Il principale sospettato in carcere per l'attentato dinamitardo del 17 agosto a Bangkok, che ha causato 20 morti e 120 feriti, ha confessato di aver consegnato lo zainetto contenente la bomba all'uomo che poi lo abbandonò nelle immediate vicinanze del tempio di Erawan. Yusufu Mieirali, arrestato la scorsa settimana mentre cercava di fuggire in Cambogia, vestito con un giubbotto antiproiettile è stato condotto in centro, dove alla presenza di numerosi mezzi di comunicazione ha mostrato come abbandonò il luogo in mototaxi, una volta portato a termine il suo compito.

"L'ordigno pesava fra i tre e i cinque chili e lui sapeva di cosa si trattava", ha poi spiegato alla stampa un portavoce della polizia. Fra le piste studiate dagli inquirenti, c'è quella di una vendetta della minoranza uigura (musulmana e turcofona), dopo che alcune centinaia di membri della comunità erano stati espulsi dalla Thailandia verso la Cina.

pon/ATS

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