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Riforma Senato, sì del governo italiano

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di riforma costituzionale che riduce il numero dei parlamentari e sopprime le Province

  • 31.03.2014, 20:49
  • 4 maggio, 13:02
Il premier Matteo Renzi con il ministro per le Riforme e Rapporti col Parlamento Maria Elena Boschi, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri

Il premier Matteo Renzi con il ministro per le Riforme e Rapporti col Parlamento Maria Elena Boschi, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri

  • ANSA

Il Consiglio dei ministri italiano ha dato il via libera, all'unanimità, al disegno di legge (DDL) costituzionale che riforma il Senato, riduce il numero dei parlamentari, sopprime le Province e il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL), organo che promuove iniziative legislative.

"E' una grandissima svolta per la politica e le istituzioni", ha detto il premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi. La trasformazione del Senato, ha sottolineato Renzi, non viene proposta "solo per risparmiare" ma "soprattutto per semplificare il processo legislativo".

Il futuro Senato "si chiamerà Senato delle autonomie" e sarà composto da 148 persone; 21 nominati dal Quirinale e 127 rappresentanti dei Consigli Regionali e dei
Sindaci, ha spiegato il ministro delle riforme Maria Elena Boschi. Il ddl prevede una composizione paritaria di tutte le Regioni e tra Regioni e Sindaci, ma c'è "la disponibilità a esaminare una composizione proporzionale al numero degli abitanti di ciascuna Regione".

ANSA/M.A.

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