La maggioranza democratica al Senato degli Stati Uniti, esasperata dalle continue manovre ostruzionistiche della minoranza repubblicana, ha adottato giovedì una modifica del regolamento che rivoluziona la pratica in vigore da decenni, riducendo i grandi poteri a disposizione dell'opposizione, che dovrebbero teoricamente favorire il compromesso.
In sostanza, finora occorreva il voto di 60 membri su 100 per confermare una nomina presidenziale o per adottare un testo, mentre il gruppo democratico ne conta solo 55. In futuro il quorum per far passare una legge resterà invariato, mentre la maggioranza semplice sarà sufficiente per la ratifica delle nomine, ad eccezione di quella di un giudice della Corte suprema.
Nella storia del paese, ha ricordato il senatore Harry Reid al momento di giustificare la mossa, 168 candidature sono state ostacolate dalla Camera alta. Di queste ben 82 durante la presidenza di Barack Obama.
ATS/pon
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