Mondo

Rubato il sangue di Papa Wojtyla

Furto sacrilego nel santuario dedicato a Giovanni Paolo II a San Pietro di Ienca in Abruzzo

  • 26.01.2014, 23:00
  • 4 maggio, 12:53
La chiesetta in cui è avvenuto il furto era sovente meta di Giovanni Paolo II nel corso delle sue escursioni sul Gran Sasso

La chiesetta in cui è avvenuto il furto era sovente meta di Giovanni Paolo II nel corso delle sue escursioni sul Gran Sasso

  • foto tratta dal sito del santuario

Un'ampolla con il sangue del Beato Giovanni Paolo II, custodita in un santuario abruzzese, è stata rubata. Il furto è avvenuto sabato notte ed è stato scoperto domenica mattina. Il reliquiario contenente il sangue di Papa Wojtyla è stato portato via dai ladri assieme a una croce dal piccolo santuario di San Pietro della Ienca (L'Aquila) alle falde del Gran Sasso.

Si tratta, secondo quanto riferito dal presidente dell'associazione culturale «San Pietro della Ienca», di una delle poche reliquie con il sangue del pontefice polacco conservate al mondo. Sul fatto indagano i carabinieri dell'Aquila, che hanno svolto un approfondito sopralluogo.

Nella chiesetta di San Pietro che ne ospitava le reliquie, Giovanni Paolo II si era recato molte volte, in occasione di diverse escursioni sul Gran Sasso. Nel 2011 l'edificio era stato eretto a Santuario e dedicato proprio al Papa polacco.

Il precedente del 2012 a Roma

Non è la prima volta che un’ampolla con il sangue del Beato Giovanni Paolo II viene rubata. Nell’agosto 2012 la reliquia era stata sottratta con l'inganno in treno a un parroco che la stava portando da Roma ad Allumiere, un centro della provincia dove doveva essere esposta. Era stata ritrovata poche ore dopo a Roma. Il ladri l’avevano abbandonata in mezzo a delle sterpaglie vicino alla stazione di Marina di Cerveteri.

Ansa/Diem

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare