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San Paolo, sciopero e scontri

Le proteste, che giovedì hanno paralizzato la città, finiscono in violenze con la polizia

  • 07.06.2014, 11:53
  • Ieri, 13:24
Gli scioperanti promettono battaglia

Gli scioperanti promettono battaglia

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Intensi scontri tra scioperanti e forze dell’ordine hanno avuto luogo a San Paolo venerdì. La polizia ha usato dei gas lacrimogeni e dei manganelli per arginare le proteste. I manifestanti, in agitazione da alcuni giorni, avevano bloccato le stazioni della metropolitana. Lo sciopero, che ha avuto delle ripercussioni anche sugli spostamenti degli spettatori del test premondiale tra Brasile e Serbia, dovrebbe proseguire anche oggi, sabato.

"Non abbiamo nulla contro la squadra di calcio, ma intendiamo mettere in difficoltà Dilma Rousseff il prossimo 5 ottobre", ha detto il leader sindacale Paulo Pereira da Silva, riferendosi alle prossime elezioni presidenziali.

Giovedì l’azione dei lavoratori aveva creato oltre 200 chilometri di coda nella metropoli carioca, che ospiterà la partita di inaugurazione di "Brasile 2014" tra la compagine di casa e la Croazia. Circa 4,5 milioni di persone usano la metropolitana di San Paolo ogni giorno.

Red. MM/SID/Radiogiornale


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RG 12.30 del 07/06/2014 Paulo Picchetti, ricercatore all'Istituto brasiliano di economia della Fondazione Getùlio Vargas, intervistato da Lorenzo Buccella

RSI New Articles 07.06.2014, 14:19

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