Una delle ultime rappresentanti del jet-set internazionale dei favolosi anni Sessanta è scomparsa. All’età di 96 anni è morta la principessa Ashraf Pahlavi, sorella gemella dell'ultimo scià di Persia Reza, nota per le sue posizioni a difesa dei diritti delle donne. Lo ha annunciato su Facebook il nipote Reza Pahlavi, figlio del defunto scià, senza fornire ulteriori dettagli.
Ashraf Pahlavi abbandonò gli abiti tradizionali fin dalla gioventù
Sovente indicata come la mente dietro il potere esercitato dal fratello, Ashraf Pahlavi venne soprannominata dalla stampa francese La Panthère Noir. Fu una delle prime persiane ad indossare abiti occidentali e una delle promotrici dell’Anno internazionale delle donne nel 1975. Ebbe ruoli di primo piano a partire dal secondo dopo guerra e venne accusata di aver lucrato a spese dello Stato. Nel 1946, a 27 anni, venne incaricata di negoziare la restituzione di alcuni territori occupati dalle truppe sovietiche con Stalin. Nel 1953 fu tra gli artefici del contro colpo di Stato che, con l’appoggio dei servizi segreti statunitense e britannico, permise allo scià di tornare a governare.
Ashraf e il gemello Reza negli anni Quaranta
Fuggì alla rivoluzione iraniana del 1979 riparando negli USA. In seguito ha fatto la spola tra Parigi, New York e Monte Carlo dove è deceduta.
Diem/ANSA





