“Il fondo ufficiale del Consiglio per la Pace - Board of Peace - di Donald Trump è a secco e l’organizzazione è bloccata in un limbo giuridico e politico che ha frenato i progetti di ricostruzione di Gaza”. Lo riporta il Financial Times.

Gaza: continua la violenza
Telegiornale 23.05.2026, 20:05
Il presidente degli Stati Uniti ha descritto il Consiglio - che ha richiesto ai leader mondiali quote associative “a vita” pari a 1 miliardo di dollari - come una delle organizzazioni internazionali “più influenti” mai create. Gli Stati membri hanno promesso 7 miliardi di dollari per il “pacchetto di aiuti” del Consiglio a Gaza, e Trump ha promesso altri 10 miliardi di dollari di finanziamenti statunitensi. Ma a quattro mesi dalla sua istituzione, il fondo finanziario del Consiglio creato dalla Banca Mondiale non ha ricevuto denaro dai donatori, secondo quattro persone informate sulla questione. “Non è stato depositato nemmeno un dollaro”, ha detto una di loro.

Al via ufficialmente il "Board of Peace"
SEIDISERA 19.02.2026, 18:00
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“Anziché avvalersi del fondo gestito dalla Banca Mondiale e approvato dall’ONU, il consiglio ha ricevuto donazioni direttamente tramite il proprio conto presso JPMorgan, secondo quanto riferito dal portavoce del consiglio e da un’altra persona a conoscenza degli accordi”, scrive ancora il Financial Times.
Mentre la Banca Mondiale è tenuta però a riferire sulla situazione finanziaria del fondo per Gaza ai donatori e ai membri del consiglio, “non esistono requisiti di trasparenza indipendenti per il conto presso JPMorgan”. Un funzionario del Board of Peace ha dichiarato al Financial Times. che “sono state stabilite diverse opzioni per ricevere i finanziamenti”, compreso il meccanismo della Banca Mondiale, e che “a questo punto, i donatori hanno scelto di utilizzare altre opzioni”. Il Board of Peace “riferirà i propri dati finanziari” al proprio consiglio esecutivo, composto da funzionari dell’amministrazione Trump e altri consulenti, “nel momento ritenuto opportuno”, ha aggiunto il funzionario.
Contributi di circa 3 milioni di dollari dal Marocco e 20 milioni di dollari dagli Emirati Arabi Uniti hanno contribuito a finanziare l’ufficio di Nickolay Mladenov, l’alto rappresentante per la Gaza del dopoguerra, e gli stipendi del comitato tecnocratico palestinese che il consiglio ha formato per governare la Striscia. Gli Emirati Arabi Uniti hanno inoltre recentemente stanziato 100 milioni di dollari per addestrare una nuova forza di polizia per Gaza, ma il programma deve ancora iniziare e i fondi sono congelati, hanno affermato due persone informate sulla questione.
La Svizzera, ricordiamo, era solo un osservatore critico e non ha fatto promesse di donazioni ufficiali al Board of Peace.








