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Scontri a Napoli, otto arresti

Tra i primi fermati, dopo la guerriglia e i danneggiamenti avvenuti mercoledì, figurano anche tre tedeschi – Feriti sei agenti - Tifosi germanici portati via dalla città

  • 16.03.2023, 11:43
  • 20.11.2024, 11:44
Scene di vera e propria guerriglia mercoledì pomeriggio nel centro di Napoli

Scene di vera e propria guerriglia mercoledì pomeriggio nel centro di Napoli

  • ANSA
Di: ANSA/dielle 

Figurano anche tre tedeschi tra i primi otto arrestati nella notte a Napoli dalla polizia per gli scontri avvenuti sia in piazza del Gesù nel pomeriggio che in tarda serata nei pressi dell'albergo sul lungomare tra i tifosi dell’Eintracht Francoforte e quelli partenopei.

Nei tafferugli sei uomini delle forze dell'ordine sono rimasti feriti o contusi. Lo ha detto il Questore di Napoli Alessandro Giuliano nella conferenza stampa alla Prefettura di Napoli. Cinque al momento, secondo quanto ha aggiunto, i napoletani arrestati.

In città, in pieno centro a Piazza del Gesù, questa mattina erano ancora evidenti i segni della guerriglia con cocci di vetro, pietre, tavolini divelti con pesanti danni ai commercianti della zona.

Al termine degli scontri è stata trovata anche una pistola: nel fotogramma del video, un agente in borghese recupera l'arma sul selciato

Al termine degli scontri è stata trovata anche una pistola: nel fotogramma del video, un agente in borghese recupera l'arma sul selciato

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470 tedeschi identificati

Nel frattempo è in corso l'identificazione di tutti i tifosi dell'Eintracht di Francoforte e sono 470 gli ultrà tedeschi che dagli alberghi sono stati condotti negli uffici di polizia per le procedure di identificazione: 120 sono stati accompagnati, nelle prime ore della notte, in questura a Frosinone e trattenuti per l'identificazione; poi sono stati scortati presso l'aeroporto di Fiumicino e hanno lasciato l'Italia. Altri 350 ultrà sono ancora in questura a Salerno per essere identificati. Proseguono al contempo le indagini e l'esame dei filmati realizzati dalla polizia scientifica.

I tifosi tedeschi che avevano alloggiato nell'hotel Continental sul lungomare della città sono stati trasferiti a bordo di bus verso Salerno, Roma e l'aeroporto di Capodichino per poi raggiungere le loro rispettive destinazioni.

Anche i mezzi pubblici sono stati danneggiati

Anche i mezzi pubblici sono stati danneggiati

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Le forze dell'ordine, con uno schieramento massiccio di uomini e mezzi, hanno bloccato nella notte le strade di accesso agli ingressi dell'hotel dove si trovano i tifosi tedeschi. In via Chiatamone, in particolare, in precedenza c'era stato un tentativo di assalto da parte dei tifosi partenopei, respinto. La zona è stata sorvolata da un elicottero.

La questione dei biglietti bloccati e il "sospetto atalantino"

Un altro elemento della storia che sta facendo storcere il naso alla politica italiana riguarda il come i tifosi tedeschi abbiano potuto avere accesso ai biglietti per la partita, in quanto una relazione fatta propria dalla Prefettura di Napoli e poi confermata dal Tar della Campania, aveva impedito la vendita dei biglietti ai tifosi dell’Eintracht.

La risposta, secondo la stampa tedesca, potrebbe essere da ricercare tra le fila di alcuni storici rivali dei napoletani: i tifosi dell’Atalanta, che non solo mercoledì hanno dato man forte ai tedeschi nel corso degli scontri, ma avrebbero anche potuto vendere loro i biglietti per la partita. L’ipotesi è avanzata dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, che ricorda come negli ultimi giorni erano stati messi in vendita dei biglietti per gli ospiti, ma non per le persone domiciliate a Francoforte.

De Laurentiis: “Copiare e applicare subito la legge inglese”

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è giunto poco fa nella sede della Prefettura per prendere parte alla riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza con il prefetto di Napoli, Claudio Palomba, e il sindaco, Gaetano Manfredi. De Laurentiis in conferenza stampa ha sottolineato che serve un cambio di mentalità e di norme, invitando la premier Giorgia Meloni a prendere la legge inglese per copiarla e applicarla anche in Italia: “Se qui non viene regolamentata la frequentazione dello stadio - ha detto - non esiste la possibilità neanche di migliorarli. Lo stadio dev'essere un luogo sacro dove questa rappresentazione scenica importantissima viene trasmessa al mondo, come avvenuto ieri per noi con un match visto da un miliardo di persone".

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