Già capo del SISDE, il servizio segreto italiano, fra i fondatori dei ROS, i reparti speciali contro la criminalità organizzata, il generale italiano Mario Mori ha le idee in chiaro su come si combatte il terrorismo. Non aspettando, perché "se aspetti il terrorista hai già perso", dice in un'intervista concessa al nostro Telegiornale in occasione della tappa ticinese della presentazione del suo libro su quella che definisce "la minaccia del secolo".
L'Europa, secondo Mori, a differenza degli Stati Uniti prima di Trump è in preda all'immobilismo. Agire subito invece "risparmia tempo, denaro e vite umane", sostiene, e ora ci sarà un vuoto da colmare.
Quella in atto è una "guerra asimmetrica" ma è anche soprattutto una guerra fra musulmani "di cui noi siamo la cassa di risonanza": l'80% delle 70'000 vittime del terrorismo fino al 2015 era di religione islamica.
TG/pon
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