Frutto di un’indagine coordinata tra le polizie di Ginevra e Basilea e i Carabinieri, sono stati presentati mercoledì a Roma i risultati dell’operazione Teseo. Il Comandante dei Carabinieri Mariano Mossa ci ha fornito i dati dell’operazione: “E’ stata la più importante operazione di recupero di beni archeologici della storia, sia per quantità che per qualità. Il valore stimato è tra i 40 e i 50 milioni di euro ed è stata resa possibile da indagini internazionali. Attraverso l’individuazione di una base in Svizzera siamo riusciti a smantellare un traffico internazionale che riguardava anche altri Paesi”.
Il protagonista della vicenda è Gianfranco Becchina, diventato nel giro di pochi anni mercante d’arte di rilevanza internazionale. Il tutto con una base nel cuore della Svizzera. Insieme alla moglie, infatti, gestiva un impero commerciale a Basilea, dove gli investigatori hanno individuato magazzini pieni di reperti sprovvisti di documentazione. I pezzi venivano poi venduti in tutto il mondo attraverso triangolazioni effettuate per rendere credibile la compravendita. Becchina e signora non subiranno conseguenze penali a causa dell’avvenuta prescrizione.
Red.MM./tvsvizzera.it





