La Gran Bretagna condivide la "franca valutazione" degli Stati Uniti sull'uso di armi chimiche che il regime siriano di Bashar al Assad avrebbe fatto nel conflitto. Lo ha detto il premier David Cameron al Guardian.
La Russia invece ha dal canto suo, per bocca del consigliere diplomatico del Cremlino, Iuri Uchako, affermato che tali accuse "non sono convincenti".
Per Damasco il rapporto statunitense, che ha portato alla decisione di giovedì del presidente Barack Obama di fornire armi ai ribelli, "è pieno di menzogne". Lo ha fatto sapere in una nota il Ministero degli esteri siriano.





