Nel giorno in cui la Russia è rimasta esclusa dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, l’attività diplomatica moscovita non ha conosciuto arresto. I capi delle diplomazie di Russia e Stati Uniti — Serghiei Lavrov e John Kerry — hanno discusso al telefono di quanto avviene in Siria, Libia e Yemen. Lo fa sapere il ministero degli Esteri russo, precisando che i due hanno anche discusso di come cercare di arrivare "alla normalizzazione attorno ad Aleppo".
A Mosca si sono dati appuntamento i ministri degli Esteri di Russia, Iran e Siria (Serghiei Lavrov, Javad Zarif e Walid Muallem). In una dichiarazione congiunta hanno "sottolineato la necessità di continuare e intensificare la lotta intransigente contro il terrorismo".
Occorre tuttavia ricordare che, solo tre giorni fa, l'ambasciatore del governo di Assad in Russia, Riyad Haddad, aveva detto che non c'erano "possibilità per una tregua ad Aleppo" dato che "l'Occidente continua ad armare i miliziani e questi continuano a commettere crimini e a bombardare le zone abitate".
ANSA/Dek






