Si annunciano ritardi nelle procedure che devono portare alla distruzione degli arsenali chimici della Siria. Il termine che scade alla mezzanotte del 31 dicembre per il trasporto delle armi più pericolose non verrà rispettato.
Due navi scandinave non hanno potuto attraccare sulle coste siriane, per motivi non noti. Le imbarcazioni si trovano a Cipro: avrebbero dovuto caricare il materiale chimico a Latakia e ripartire per l’Italia.
Dalla penisola, le armi sarebbero finite su navi militari statunitensi che avrebbero provveduto alla neutralizzazione in alto mare.
ats/mas





