Mondo

Situazione di crisi in Piemonte

Pronto soccorso affollati, il sistema sanitario regionale rischia di "crollare nei prossimi giorni"

  • 07.11.2020, 13:30
  • 5 maggio, 11:14
Torino, strade deserte ma ospedali sovraffollati
02:43

RG 12.30 del 7.11.2020 Il servizio e l'intervista di Anna Valenti

RSI Info 07.11.2020, 12:54

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Di: RG/Swing 

In Italia, venerdì si è registrato l’ennesimo balzo in avanti dei contagi che superano, in totale, quota 37'800 in sole 24 ore; 446 i decessi.

I dati più inquietanti arrivano proprio da due delle regioni che da ieri, venerdì, sono entrate, non senza contestazioni, in lockdown: vale a dire Lombardia, che sfiora i 10’000 contagi giornalieri e il Piemonte con oltre 4’500. Al momento il problema principale è la situazione nelle strutture sanitarie.

Se quelle lombarde sono in forte stress, come stanno messe quelle piemontesi? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Chiara Rivetti, dirigente ospedaliera e segretaria regionale del sindacato medico Anaao Assomed Piemonte che spiega come “il quadro sia oramai drammatico con tutti i pronto soccorso regionali con gravi sovraffollamenti e difficoltà a ricoverare i pazienti. Ciò significa non solo forti ritardi nella gestione dei pazienti ma anche riuscire a separare i pazienti Covid-19 dagli altri. Nei pronto soccorso piemontesi si presentano per lo più pazienti con gravi affezioni dovute la coronavirus e per i prossimi giorni non ci aspettiamo alcun miglioramento della situazione”. A Torino si sta allestendo un ospedale provvisorio ma tra pochi “giorni non sapremo più dove ricoverare i malati”.

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