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Soccorsi ripresi sulla nave incagliata

Salvi gli svizzeri, sei i morti, interrogato ex ammiraglio

  • 16.01.2012, 13:54
  • 22.02.2024, 13:11
Il mare agitato ha fatto muovere la nave incagliata

Il mare agitato ha fatto muovere la nave incagliata

  • ANSA
Di: ANSA/AleSs 

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I vigili del fuoco sono risaliti a bordo della Costa Concordia dopo un'interruzione di diverse ore dovuta al mare agitato, che ha mosso leggermente la nave incagliata nei pressi dell'Isola del Giglio, obbligando il coordinamento dei soccorsi a interrompere provvisoriamente le operazioni e a fare allontanare i sub.

Al momento, la poppa della Concordia è ferma mentre c'è una flessione della prua. Per motivi di sicurezza si è deciso che le operazioni di soccorso saranno sospese durante la notte.

Almeno 10 dispersi tedeschi

I pompieri, che hanno lavorato tutta la notte a bordo della nave da crociera rovesciatasi nei pressi dell'Isola del Giglio, avevano in precedenza individuato (ma non ancora recuperato) il corpo di un passeggero che indossava il giubbotto di salvataggio. I morti causati dalla tragedia del mare verificatasi venerdì sera salgono così a 6. Il ministero degli Esteri germanico, secondo media locali, parla di almeno 10 dispersi di nazionalità tedesca. Andreas Peschke, il portavoce del ministro Guido Westerwelle, aveva parlato di una ''situazione ancora poco chiara''. Per il Bild i dispersi sono 11.

Salvi i 69 cittadini elvetici a bordo

Il cadavere si trovava sul secondo ponte, nella parte della Costa Concordia che emerge ancora dalle acque. Sulle oltre 4'000 persone che si trovavano a bordo, 69 sono cittadini svizzeri e tutti si sono salvati, ha reso noto il Dipartimento degli affari esteri. Due hanno riportato leggere ferite ma sono già stati dimessi dall'ospedale. Sono ancora 16 i dispersi (la cifra però non è definitiva), le cui speranze di sopravvivenza "sono ridotte al minimo", secondo il sindaco dell'Isola del Giglio Sergio Ortelli.

La Costa, "errori del comandante"

In un comunicato diffuso ieri sera, la compagnia proprietaria dell'imbarcazione ha attribuito al comandante Francesco Schettino, nel frattempo finito in manette, la responsabilità dell'accaduto. Pur avendo seguito una formazione adeguata, come del resto tutto l'equipaggio, tiene a precisare la Costa, il capitano ha commesso "errori" sia nella scelta della rotta sia nella gestione dell'emergenza. La Concordia, ha dal canto suo reso noto la procura dopo l'esame della scatola nera, passava a soli 150 metri dalla riva. Urtato uno scoglio che ne lacerato la chiglia, ha imbarcato enormi quantità di acqua nel giro di pochi minuti.

"L'inchino" all'ex ammiraglio?

Un ex ammiraglio è stato interrogato nelle scorse ore dai magistrati della Procura di Grosseto riguardo all'inspiegabile avvicinamento della nave all'isola del Giglio per il cosiddetto “inchino”. Secondo quanto appreso i Pm grossetani vogliono chiarire se è vero che il comandante della Costa Concordia si è avvicinato troppo all'isola del Giglio per salutare con luci accese e sirene l'ex ammiraglio Mario Palombo, figura carismatica della marineria italiana. L'ex ammiraglio abitualmente vive al Giglio ma la sera del 13 gennaio era a Grosseto. Al vaglio ci sarebbe anche una telefonata tra l'ammiraglio e la Capitaneria di porto, circostanza riferita da alcuni giornali.

Class action per 10'000 euro a testa

Sono già una settantina i naufraghi della Costa Concordia che hanno aderito alla class action promossa dal Codacons (l'associazione dei consumatori italiani) per far ottenere ai passeggeri della nave incagliata all'isola del Giglio il risarcimento deidanni subiti. "Il nostro obiettivo - spiega il Presidente Carlo Rienzi - è quello di far ottenere a ciascun passeggero un indennizzo, pari ad almeno 10'000 euro, per i danni materiali subiti e per quelli morali, come il terrore patito, la vacanza rovinata e i gravi rischi corsi''. Sul sito internet www.codacons.it - attraverso il quale vengono raccolte le adesioni alla class action - l'associazione ha pubblicato inoltre una guida sintetica che i passeggeri della Costa Concordia possono utilizzare per far valere al meglio i propri diritti.

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