Thamsanqa Jantjie, l'interprete del linguaggio dei sordomuti che durante la cerimonia di saluto a Nelson Mandela che si è tenuta martedì in Sudafrica ha compiuto gesti senza alcun senso facendo scoppiare un caso internazionale, soffre di schizofrenia, prende dei medicinali e sul palco è stato tradito dall'emozione.
Nessun sordomuto ha potuto capire cosa gli ospiti stessero dicendo e ciò ha provocato una valanga di proteste; il 34enne ha dunque deciso di spiegare la sua verità al quotidiano Star.
"Sul palco ho avuto un attacco di schizofrenia e ho cominciato a sentire voci, ad avere allucinazioni. Non potevo farci nulla, ero in una situazione molto pericolosa. Ho cercato di controllarmi e di non mostrare ciò che stava accadendo, mi dispiace molto”, ha dichiarato.
"Mi sentivo addosso una grande responsabilità, la vita è ingiusta, questa malattia è ingiusta", ha concluso, spiegando perché non ha abbandonato il palco.
redMM
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RG 18.30, la corrispondenza di Lorella Beretta
RSI Info 12.12.2013, 19:14




