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Spionaggio, proteste anche negli USA

Manifestazioni a Washington contro lo scandalo dei servizi segreti. Hillary Clinton e il New York Times criticano la Casa Bianca per come gestisce la vicenda

  • 26.10.2013, 22:20
  • Ieri, 12:30
"Yes we scan", un'elaborazione polemica del motto elettorale tanto caro al presidente

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  • REUTERS

La protesta per lo scandalo dello spionaggio USA è anche interna. Migliaia di persone sono difatti arrivate oggi, sabato, a Washington per la prima grande manifestazione contro gli abusi della National Security Agency (Nsa). I partecipanti puntano il dito contro i programmi di spionaggio di massa e chiedono maggiore tutela della privacy dei cittadini. Il corteo è organizzato da varie associazioni che, alla parola d’ordine "Stop watching us", vogliono inviare al Congresso una petizione per riformare la legge antiterrorismo.

Hillary Clinton si smarca

Hillary Clinton si smarca dallo scandalo e chiede alla Casa Bianca di fare piena chiarezza. "Non abbiamo risposto in modo adeguato alle accuse e ai sospetti dei nostri alleati" ha detto l’ex first lady ad una conferenza alla Colgate University. Senza citare Barack Obama, la futura candidata alle prossime presidenziali ha criticato l’approccio avuto finora. L’ex segretaria di Stato invita i paesi europei ad avere fiducia nell’intelligence statunitense.

Le bacchettate del New York Times

Obama è bacchettato anche dal New York Times. Il quotidiano progressista lo biasima per come ha gestito la vicenda degli abusi in materia di sorveglianza. Le sue precisazioni non sono state convincenti, spiega il giornale, e queste esitazioni hanno minato la fiducia degli alleati che potrebbero essere meno inclini a collaborare nella lotta al terrorismo e nello scambio di informazioni.

ANSA/ATS/Da.Pa.

Angela Merkel veniva spiata

La cancelliera tedesca Angela Merkel era spiata dai servizi segreti statunitensi fin dal 2002. Lo è stata fino a poco prima del suo incontro con il presidente Barack Obama nel giugno scorso. Lo riferisce il sito online del settimanale tedesco Spiegel secondo il quale, nel 2010, gli USA gestivano un’ottantina di centri per queste operazioni in Europa, comuni a Cia e Nsa, di cui uno a Roma e uno a Ginevra.

Gallery image - Spionaggio, proteste anche negli USA

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