Si è dimesso venerdì il capo della polizia dello Sri Lanka, al centro delle polemiche per aver ignorato le allerte giunte già a inizio aprile sugli attentati avvenuti il giorno di Pasqua e per aver diffuso una stima sbagliata delle persone uccise dalle bombe - che, secondo i dati diffusi giovedì, sarebbero 253, 100 in meno rispetto alle 359 annunciate in precedenza. Lo ha reso noto il presidente della nazione asiatica, Maithripala Sirisena, che ha invitato i suoi concittadini a non considerare la minoranza musulmana come se fosse formata solo da terroristi.
RG 18.30 del 26.04.2019 Il servizio di Paola Nurnberg
RSI Info 26.04.2019, 21:22
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Sirisena ha affermato che "l'ispettore generale della polizia Pujith Jayasundara ha rassegnato le sue dimissioni". È il secondo alto funzionario a lasciare la carica, dopo un responsabile del ministero della difesa, che ha rinunciato alle sue funzioni ieri, giovedì.
Sempre in merito alle indagini sulla serie di assalti compiuti da kamikaze nella capitale Colombo e in altre località il presidente Sirisena ha dichiarato che l’estremista Zahran Hashim, considerato il presunto uomo-chiave degli attentati jihadisti di domenica, sarebbe morto in una delle esplosioni in hotel di lusso avvenute a Colombo. Il capo dello Stato ha infatti precisato che “stando a quanto mi hanno riferito i servizi d’intelligence, Zahran è rimasto ucciso nell’attacco allo Shangri-La di domenica mattina”, senza precisare se fosse uno dei kamikaze.
Intanto, secondo le stime, le perdite nel settore turistico ammonterebbero a 1,5 miliardi di dollari. "Ci aspettiamo un calo del 30% negli arrivi", ha dichiarato venerdì il ministro delle finanze.
Sri Lanka, errori e dimissioni
Telegiornale 26.04.2019, 22:00







