Le violente proteste scoppiate mercoledì a Charlotte dopo l'uccisione, da parte di un agente, di un afroamericano non si placano. Il governatore della Carolina del Nord, Pat McCroy ha dichiarato lo Stato d'emergenza e la Guardia nazionale è stata chiamata per dare man forte alla polizia nel fronteggiare la rivolta.
La seconda notte consecutiva di scontri ha provocato 9 feriti tra manifestanti ed agenti e portato all'arresto di almeno 44 persone. Lo ha detto il capo della polizia, mentre il sindaco della città ha comunicato che, a causa degli scontri, un civile si trova in fin di vita.
L'agente che ha sparato, lo ricordiamo, ha ucciso l'uomo - che si trovava seduto in auto in un parcheggio - dopo avergli intimato più volte, senza successo, di posare l'arma. Alcuni testimoni hanno invece riferito che la vittima non era armata.
Reuters/CaL
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