È di 14 morti e 130 feriti il bilancio dell’attentato compiuto con un’autobomba, contro una stazione di polizia a Dakahlia, nella provincia di Mansura, 100 km a nord del Cairo.
L'esplosione, all'alba di martedì, ha provocato il crollo parziale dell’edificio. Poco dopo, il premier egiziano Beblawi ha dichiarato i Fratelli Musulmani, sostenitori del deposto presidente Morsi, "organizzazione terrorista". Il gruppo tuttavia nega ogni coinvolgimento nell'attacco dinamitardo, uno dei più sanguinosi nel paese dalla destituzione di Morsi, e lo ha anzi condannato con fermezza.
L'attentato giunge mentre il Dipartimento americano di Stato denuncia il clima sempre più liberticida, dopo la condanna di tre laici contrari alla legge che limita il diritto di manifestare.
Red.MM
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La corrispondenza di Remigio Benni
RSI Info 24.12.2013, 13:17
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