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Strage in Canada, un po' di luce

Uno dei due fratelli killer è stato trovato morto dalle forze dell'ordine, la polizia sta ancora cercando l'altro autore degli attacchi a coltellate di domenica

  • 06.09.2022, 09:11
  • 20.11.2024, 15:07
La polizia cerca ancora uno dei due killer
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Notiziario 06.00 del 6.09.2022

RSI Info 06.09.2022, 09:04

  • keystone
Di: ATS/AFP/Swing 

Uno dei due fratelli sospettati di aver ucciso 10 persone in Canada, domenica, in diversi attacchi all'arma bianca, è stata rinvenuto morto nella zona di una comunità aborigena (nella James Smith Cree Nation) dove sono avvenuti parte delle aggressioni, ha specificato la polizia canadese. Con diverse "ferite visibili", è stato trovato "in un'area erbosa, vicino a una casa" che era in fase di ispezione, ha detto un assistente commissario della Royal Canadian Mounted Police. "Non possiamo dire con certezza come Damian sia morto, ma potrebbe essere stato ucciso da suo fratello", ha aggiunto.

Continua invece la caccia al all'altro fratello considerato dalla polizia "armato e pericoloso", che dovrebbe aggirarsi nella zona di Regina, città di 200'000 abitanti capitale della Provincia del Saskatchewan. Il capo della locale polizia ha chiesto, in un video, a tutti i residenti di segnalare "qualsiasi cosa insolita o qualsiasi informazione in vostro possesso che possa aiutare a risolvere rapidamente la situazione". Il movente degli attacchi, riferiscono le forze dell'ordine, rimane al momento ancora oscuro.

Secondo l'ultimo rapporto delle autorità sanitarie locali, sono attualmente 18 le persone che sono state ferite durante gli attacchi, alcune in modo grave. Ieri, lunedì sera, 13 vittime erano ancora in ospedale, quattro delle quali in condizioni critiche, secondo le autorità sanitarie locali. Secondo la polizia, che non ha fornito dettagli sulla loro identità, alcune vittime sono state prese di mira intenzionalmente dai sospetti e altre sono state attaccate a caso. Tra i primi a essere identificati dai media canadesi ci sono una pensionata di 77 anni, una paramedica donna e suo nipote di 14 anni. Il premier canadese Justin Trudeau ha deplorato il fatto che questi attacchi mortali siano "diventati troppo comuni". "Questo tipo di violenza non ha posto nel nostro Paese", ha detto.

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