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Stupri, vergogna sui caschi blu

Il Congo ha il triste primato delle denunce per abusi sessuali dei militari ONU: 700 sui 2'000 casi complessivi

  • 21.09.2017, 11:45
  • 4 maggio, 18:42
I paesi di origine dei caschi blu sotto accusa spesso non fanno niente

I paesi di origine dei caschi blu sotto accusa spesso non fanno niente

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Le violenze sessuali compiute dai caschi blu dell'ONU rimangono un problema irrisolto. Lo ribadisce un'inchiesta dell'agenzia di stampa americana AP durata un anno. Nella sola Repubblica del Congo sono 700 le denunce per abusi sessuali (rispetto ai 2'000 complessivi a livello mondiale), compiute dai militari dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

L'indagine sottolinea che nonostante l'ONU prometta riforme da oltre 10 anni per far fronte a questa piaga,ancora non riesce a tener fede a molti degli impegni presi per fermare gli abusi o aiutare le vittime. L'agenzia di stampa scrive che i casi "spariscono" oppure vengono consegnati alle autorità dei paesi di origine dei caschi blu sotto accusa, che "spesso non fanno niente".

La Repubblica del Congo, dove la portata degli abusi è emersa per la prima volta, è "l'epicentro" di questa crisi, commenta l'AP. Ed è in Congo che le riforme "sono chiaramente venute meno".

ATS/M. Ang.

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