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Sud Sudan, attaccata una base ONU

Tre caschi blu indiani sono rimasti uccisi, ma il bilancio potrebbe aggravarsi

  • 19.12.2013, 22:03
  • 4 maggio, 12:43
Circa 20'000 cittadini hanno abbandonato durante gli scorsi giorni le loro abitazioni per cercare rifugio all'interno del paese

Circa 20'000 cittadini hanno abbandonato durante gli scorsi giorni le loro abitazioni per cercare rifugio all'interno del paese

  • KEYSTONE

Giovani membri dell’etnia Nuer si sono introdotti con forza in una base delle Nazioni Unite (ONU) nello Stato di Jonglei nel Sudan del Sud.

Per il momento le informazioni sono frammentarie, tre caschi blu indiani sono rimasti uccisi ma, il bilancio potrebbe aggravarsi. Il vicesegretario generale dell'ONU, Jan Eliasson, si dice preoccupato per la situazione.

Il Sudan del Sud vive delle significative tensioni da luglio, quando il presidente Salva Kiir, esponente dell'etnia Dinka ha silurato il vicepresidente Riek Machar, suo principale avversario politico e di etnia rivale Nuer.

Obama: "Sull'orlo del precipizio"

"Le violenze in Sud Sudan devono finire immediatamente. Bisogna lavorare ad una riconciliazione". Sono le parole di Barack Obama in merito alla situazione di crisi nel paese africano. Il presidente statunitense ha inoltre parlato del giovane Stato come di un paese "sull'orlo del precipizio della guerra civile".

Gli Stati Uniti hanno intanto fatto sapere di avere dispiegato 45 soldati per la sicurezza dei propri cittadini nel paese.

ATS/CC

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  • La corrispondenza di Massimo Alberizzi

    RSI Info 20.12.2013, 09:23

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