Il Consiglio di sicurezza della Nazioni Unite ha dato il via libera oggi, martedì, all’aumento del contingente di Caschi blu nel Sud Sudan. Gli effettivi dispiegati per la missione di pace aumenteranno di 5'500 unità e arriveranno a 12'500. La volontà è quella di proteggere la popolazione civile e di cercare di scongiurare il rischio di una guerra civile. La richiesta formulata dal segretario generale Ban Ki-moon è stata accolta. "Nulla può giustificare la violenza di questa giovane nazione" ha detto.
Fosse comuni
L’intensificarsi degli scontri ha portato a questa decisione. Migliaia di persone sono state uccise nelle ultime settimane durante i combattimenti tra le forze del presidente Salva Kiir e del suo rivale Riek Machar. I morti sarebbero almeno 500, ma si presume che possano essere migliaia. La scoperta di una fossa comune in un cantiere di Bentiu è solo l’ultimo episodio della tragedia che dilania il paese. I cadaveri scoperti sono 34, ma si sospetta che vi siano casi analoghi nel resto del territorio.
Catastrofe umanitaria
L’alto commissario ONU ai diritti umani, Navi Pillay, ha denunciato le esecuzioni di massa. Gli appelli alla calma e al dialogo non sono finora serviti a nulla e i civili rifugiati nelle basi e nei campi ONU sono 45'000. Gli sfollati sarebbero 100'000. La catastrofe umanitaria è reale.
ATS/AFP/Da.Pa.
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La corrispondenza di Matteo Fraschini
RSI Info 25.12.2013, 19:12
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