Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha domandato venerdì che tutte le parti coinvolte nel conflitto siriano si attengano ai termini dell’accordo sulla "cessazione delle ostilità", proposto da Russia e Stati Uniti ed entrato in vigore alle 23.00 (ora svizzera).
Poco prima, il mediatore delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, ha annunciato di avere intenzione di convocare per il 7 marzo una nuova sessione di negoziati di pace, a condizione che la tregua (che non coinvolge l'autoproclamato Stato Islamico e il Fronte al-Nusra) regga.
Homs, martoriata dal conflitto
De Mistura aveva cancellato una prima riunione pianificata lo scorso 3 febbraio e aveva domandato al Gruppo internazionale di Supporto alla Siria (ISSG), guidato da Washington e Mosca, di effettuare un lavoro di preparazione migliore. "Sarà difficile", ha detto l’ambasciatrice statunitense all’ONU
Samantha Power, "ma anche una de-escalation parziale può fare la differenza per la vita dei siriani".
Gennady Gatilov, il viceministro degli esteri russo, ha detto dal canto suo che ora esiste "una vera occasione per porre termine alle violenze e combattere collettivamente contro il terrorismo".
reuters/ats/ZZ






