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Tassa di transito, Bruxelles storce il naso

L’EU capisce la problematica, ma l’eurodeputato Christophe Grudler ritiene la misura come “un segnale di chiusura su sé stessi”

  • Oggi, 17:18
L'eurodeputato Christophe Grudler
02:51

Radiogiornale 12.30 del 20.03.2026 - Il servizio di Monica Fornasier

RSI Info 20.03.2026, 15:11

  • Imago
Di: Radiogiornale - Monica Fornasier/M.Mar. 

Sta tenendo banco la decisione del Parlamento federale di introdurre una tassa di transito per chi attra­versa la Svizzera. Gli obiettivi che si vorrebbero raggiungere con questa decisione riguardano la riduzione delle colonne in autostrada, la diminuzione del traffico di de­via­zione attraverso le località, il miglioramento della qualità di vita degli abitanti e la protezione delle Alpi. Questi propositi sono tutti considerati raggiungibili - sia dalla destra che dalla sinistra - proprio con la tassa di transito, che colpirebbe in particolare i veicoli stranieri dei vacanzieri.

Bruxelles esprime comprensione per la problematica, ma ritiene che la soluzione scelta non sia un buon segnale. Paolo Pamini, consigliere nazionale ticinese UDC, è consapevole dell’insoddisfazione europea ma, come ha dichiarato al Radiogiornale, secondo le verifiche fatte “la proposta è compatibile con gli accordi bilaterali”. Nonostante ciò, secondo l’eurodeputato francese Christophe Grudler, si può capire l’esasperazione per il traffico, “ma le soluzioni vanno trovate assieme, non si risolvono i problemi a spese dei vicini”.

Proprio Grudler è una figura chiave per le relazioni tra Svizzera e UE e ha sostenuto attivamente il pacchetto di accordi “Bilaterali III”, per superare l’impasse e ristabilire la fiducia tra le due parti. “Proprio mentre cerchiamo di trovare soluzioni assieme su tutta una serie di problemi, in generale in Europa, ma anche a livello mondiale, il fatto di voler risolvere in questo modo un problema - reale, lo riconosco - non è un bel messaggio”, ha rimarcato l’eurodeputato, affermando che “è un segnale di chiusura su sé stessi, senza cercare il dialogo con i Paesi che possono avere gli stessi disagi.”

Secondo Grudler ci si potrebbero aspettare delle misure di ritorsione. L’Italia e la Francia potrebbero per esempio tassare gli Svizzeri che attraversano i loro territori per raggiungere altri Paesi. “Non è una misura giusta”, ha concluso l’europarlamentare, il quale ha sottolineato che la misura “penalizza in funzione della nazionalità e non in funzione dell’utilizzo”.

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