Svizzera

Tariffa di transito? “Aumentare la vignetta è più semplice”

L’esperto Urbani propone un approccio diverso, dopo che il Parlamento approva un pagamento extra per chi attraversa la Svizzera in auto da un Paese vicino, mentre c’è chi propone di riconoscere le targhe con le telecamere

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Foto d'archivio

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  • Ti Press
Di: SRF - intervista di Nicolà Bär - adattamento di M. Ang. 

La politica vuole reprimere più duramente il traffico di transito. In futuro, chiunque attraversi la Svizzera in auto da un Paese vicino dovrà pagare un extra. Il Parlamento ha approvato la proposta e ora il Consiglio federale deve elaborarne l’attuazione. Questa tariffa di transito è pensata per ridurre il traffico e quindi alleggerire il peso su ambiente e popolazione. SRF ha intervistato sull’argomento il pianificatore dei trasporti Luca Urbani, che lavora per la società di consulenza IBV Hüsler.

Una tariffa è un approccio sensato?

“Può avere senso. Ma prima deve essere chiaro qual è l’obiettivo: che tipo di traffico si vuole controllare? Si vogliono alleggerire le valli? Si tratta dei picchi di traffico? E l’obiettivo generale? Ci sono molti aspetti e per ognuno potrebbe esserci una leva diversa da attivare”.

L’idea è ridurre i picchi di traffico sulle strade nazionali. Ma quanto sarebbe effettivamente grande l’effetto? Passerebbe meno traffico attraverso la Svizzera?

“È una domanda interessante. La tariffazione stradale esiste ovunque: nelle città, con la vignetta sulle strade nazionali svizzere e con i pedaggi su molte autostrade all’estero. Ma con un obiettivo di questa portata si ha pochissima esperienza. Soprattutto nei periodi di punta – cioè durante le vacanze – è difficile valutare quante persone sceglierebbero effettivamente un percorso alternativo se dovessero pagare per attraversare la Svizzera. Sicuramente qualcuno in più rispetto a oggi, va detto, perché già oggi serve comunque una vignetta autostradale”.

La tariffa dovrebbe essere flessibile, in base al volume di traffico. Potrebbe essere un approccio sensato?

“Questo avrebbe un grande effetto. Per quanto riguarda il traffico aereo si è già imparato ad attenuare ulteriormente i picchi massimi. Se partire l’ultimo giorno delle vacanze scolastiche fosse estremamente costoso, si potrebbe forse partire il giorno prima o di notte. Già oggi molti lo fanno per evitare le code. Ma questo comportamento si potrebbe incentivare ulteriormente. E questo potrebbe portare a determinati effetti”.

Il Consiglio Federale parla di impegno: controlli a tutte le frontiere, sistemi tecnici, nuove infrastrutture. Quanto è realistica l’implementazione di una tale tariffa?

“È certamente difficile da stimare. Con i mezzi tecnologici attuali qualcosa del genere è possibile. Si potrebbero riconoscere le targhe. È sicuramente fattibile, ma è molto, molto impegnativo”.

Quali misure sarebbero efficaci o almeno più facili da attuare?

“Si potrebbe ottenere un effetto simile con molto meno impegno semplicemente aumentando il prezzo della vignetta autostradale (che oggi costa 40 franchi n.d.r.). Questo avrebbe un effetto molto più forte su chi viaggia solo durante i periodi di vacanza. Il sistema tariffario è invecchiato. Per questo è diventato estremamente economico rispetto a tutto ciò che nei Paesi limitrofi deve ancora essere pagato per usare le strade. Si potrebbe naturalmente essere più “chirurgici”. Ma bisognerebbe valutare quale sarebbe il rapporto costi-benefici”.

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Il Parlamento vuole una tassa per chi attraversa la Svizzera

Telegiornale 19.03.2026, 20:00

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