Brad Miller, l'agente che l’8 agosto scorso in Texas ha ucciso il 19enne afroamericano Christian Taylor, è stato licenziato. Il capo della polizia di Arlington Will Johnson ha dato l’annuncio martedì sera, precisando che "sarà il Gran jury a stabilire se l'uso della forza era giustificato contro un ragazzo disarmato". Le indagini, ha assicurato il comandante, continuano.
Il licenziamento dell’agente è pure legato al suo comportamento sulla scena del crimine. L'agente è entrato da solo, senza dire nulla ai colleghi e la paura che poi ha provato sono stati il risultato della sua pessima decisione di entrare nell'edificio senza assistenza e senza un piano per l'arresto.
Il 19enne di colore era finito con la sua auto contro la vetrina di una rivendita di veicoli. Alcuni agenti si trovavano nelle vicinanze per rispondere alla chiamata per il furto al concessionario quando si sono accorti dell'auto di Taylor. Si sono quindi avvicinati e Miller è entrato da solo nell'edificio. "Il suo compito sarebbe stato solo quello di delineare il perimetro della scena", ha rimarcato il capo Johnson.
ATS/AP/EnCa






