I riformisti, capitanati dal presidente Hassan Rohani, hanno vinto le legislative svoltesi venerdì in Iran. La conferma è giunta con i risultati definitivi diffusi oggi (lunedì) dal Ministero degli interni. Nel Legislativo i riformisti, che hanno l'en plein a Teheran con 30 eletti su 30, avranno 85 seggi su 290. Se si aggiungono i 73 dei conservatori moderati, che pure avevano sostenuto l'accordo sul nucleare, si ottiene la maggioranza assoluta in Parlamento. I conservatori puri e duri devono accontentarsi di 68 (ne avevano più di 100), mentre 5 andranno a minoranze religiose e 49 saranno attribuiti in ballottaggi che si terranno probabilmente in aprile.
Per quanto riguarda il Consiglio degli esperti, che rimarrà in carica 8 anni e dovrà sostituire la 76enne guida suprema della rivoluzione Ali Khamenei in caso di decesso o ritiro, il campo riformista si aggiudica il 59% delle 88 poltrone. Nella capitale solo l'ayatollah Ahmad Jannati, il capo del Consiglio dei guardiani che ha censurato numerosissime candidature progressiste, ha impedito loro di conquistare la posta piena.
pon/AP





