Bellissime le rose, ma ci sono anche le spine. Nell’ultimo giorno della sua visita in Cina, venerdì, il presidente americano Donald Trump è stato accolto dal padrone di casa, il presidente Xi Jinping nella sua residenza ufficiale di Zhongnanhai, nel cuore di Pechino, per i colloqui finali del vertice. I leader hanno passeggiato attraverso i giardini caratterizzati da alberi antichi. Il tycoon è rimasto affascinato dalle rose presenti: “Sono le più belle che abbia mai visto”, ha detto Trump. Xi ha risposto che gli avrebbe inviato dei semi.
Fiori a parte, Trump ha detto di aver ottenuto accordi commerciali “fantastici” durante il vertice di due giorni a Pechino. E ha affermato di aver ricevuto un’offerta di aiuto cinese per sbloccare lo stretto di Hormuz.
Il momento bucolico del vertice a Pechino nei giardini di Zhongnanhai
Accanto a lui, Xi ha salutato l’instaurazione tra le due potenze rivali di una nuova relazione di “stabilità strategica costruttiva”. “È una visita storica, che farà epoca”, ha detto Xi. Dopo un pranzo di lavoro con Xi, Trump è ripartito per gli Stati Uniti. L’Air Force One è decollato poco dopo le 8.30 (ora svizzera) dall’aeroporto internazionale di Pechino, dopo una cerimonia di saluto sulla pista.
Boeing, soia e carne sul tavolo del vertice
Washington sta fornendo, in queste ore, una serie di dettagli sugli accordi commerciali che sarebbero stati raggiunti. Pechino avrebbe acconsentito all’acquisto per decine di miliardi di dollari di prodotti agricoli americani, tra cui carne bovina e soia. Secondo Trump, Xi ha accettato anche l’acquisto di 200 jet della Boeing e avrebbe mostrato interesse a comprare petrolio e gas.
In cambio ci sarebbe un allentamento delle restrizioni all’export di chip di Nvidia e la creazione di un consiglio per facilitare gli investimenti cinesi negli Stati Uniti in settori non sensibili. Elon Musk, presente al vertice, potrebbe invece ottenere l’approvazione della guida autonoma completa di Tesla in Cina.
“Abbiamo raggiunto importanti intese comuni sul mantenimento di legami economici e commerciali stabili, sull’espansione della cooperazione pratica in vari campi e sull’affrontare in modo adeguato le reciproche preoccupazioni”, ha dichiarato a conclusione del vertice il presidente cinese.
Tregua completa richiesta da Pechino
Trump è ripartito con parole incoraggianti di Xi sulla crisi in cui è invischiato in Medio Oriente. Xi gli ha dichiarato “con forza” che non avrebbe fornito materiale militare all’Iran, ha indicato il presidente americano in un’intervista all’emittente Fox News. Quanto allo stretto di Hormuz, “ha detto: ‘Se posso essere d’aiuto in qualche modo, sarò lieto di aiutare’”, ha assicurato Trump.
Pechino ha chiesto venerdì un cessate il fuoco completo in Medio Oriente e la riapertura dello stretto di Hormuz “il prima possibile”, in un comunicato pubblicato dal ministero degli affari esteri a margine del vertice. Il ministero ha ribadito che il conflitto “non avrebbe mai dovuto verificarsi” e che la Cina continuerà a svolgere un “ruolo costruttivo” negli sforzi di pace.
Un secondo round a ranghi ristretti
Durante il secondo round di colloqui, le delegazioni presenti venerdì erano molto più ristrette rispetto a quelle numerose di ieri. Questo potrebbe significare una sessione più intensiva, spiega la CNN.
Da parte statunitense, Trump era affiancato dal segretario di Stato Marco Rubio, dal segretario alla Difesa Pete Hegseth, dal segretario al Tesoro Scott Bessent e dal Rappresentante commerciale degli Stati Uniti Jamieson Greer, insieme all’ambasciatore degli Stati Uniti in Cina David Perdue.
Xi era accompagnato dal suo capo di gabinetto Cai Qi, dal ministro degli Affari esteri Wang Yi, dal vice premier He Lifeng (uno dei principali inviati commerciali), nonché dal viceministro degli Affari esteri Ma Zhaoxu e dall’ambasciatore cinese negli Stati Uniti Xie Feng.
Disaccordo su Taiwan
La situazione in Medio Oriente è uno dei temi di tensione che il vertice è destinato ad attenuare. E questi sono numerosi: Iran, Taiwan, relazioni commerciali, restrizioni di accesso alle terre rare e ai semiconduttori, intelligenza artificiale (IA) e proprietà intellettuale.
I disaccordi, invece, si sono manifestati apertamente giovedì con un vigoroso avvertimento del presidente cinese riguardo al rischio di “conflitto” tra Cina e Stati Uniti sulla questione di Taiwan. Le parole di Xi hanno dominato il primo giorno della visita. La giornata di venerdì si è aperta invece nel segno delle rose.

Il commento da Pechino
Telegiornale 14.05.2026, 20:00


