Russia e Ucraina hanno scambiato 205 prigionieri di guerra per parte venerdì, come riferito dall’esercito russo e confermato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Questo accade a una settimana dall’annuncio da parte del presidente statunitense Donald Trump di un accordo per un nuovo scambio. I due Paesi avevano concordato uno scambio di 1’000 prigionieri di guerra per parte nell’ambito del cessate il fuoco di tre giorni.
L’esercito russo ha comunicato che “al momento, i militari russi si trovano sul territorio della Repubblica di Bielorussia, dove stanno ricevendo l’assistenza psicologica e medica necessaria”.
Una giornata di lutto nazionale per Kiev
Kiev osserva venerdì una giornata di lutto nazionale, per ricordare le 24 vittime dei massicci bombardamenti che hanno colpito la capitale ucraina giovedì. Tra i morti sono stati attualmente segnalati anche tre bambini, mentre i feriti sarebbero almeno 47. L’attacco, uno dei più sanguinosi dell’ultimo periodo, si è verificato a 48 ore dalla fine del cessate il fuoco di tre giorni, istituito in occasione delle celebrazioni della fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa.
“I soccorritori continuano senza sosta a scavare tra le macerie alla ricerca di persone nell’edificio (crollato) nel quartiere di Darnytskyi”, hanno annunciato venerdì i servizi di soccorso statali.
Secondo l’aeronautica militare ucraina, nella notte tra mercoledì e giovedì, la Russia ha colpito l’Ucraina con 675 droni e 56 missili, di cui rispettivamente 652 e 41 sono stati abbattuti dalla difesa.
Attacchi ucraini a sud-est di Mosca
La città russa di Rayzan è stata colpita da attacchi russi, che hanno causato tre morti e almeno 12 feriti. Lo hanno comunicato le autorità locali venerdì. L’esercito russo ha dichiarato di aver abbattuto 355 droni ucraini nella notte tra giovedì e venerdì, in modo particolare nella regione di Mosca e in quelle confinanti con l’Ucraina.

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Notiziario 15.05.2026, 10:00
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