Il presidente statunitense Donald Trump è apparso martedì sera dallo Studio Ovale per leggere un passo dell’Antico Testamento. Una lettura che è stata trasmessa online in diretta streaming. L’iniziativa si inserisce nell’evento “America 250”, dedicato all’anniversario della firma della dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti, ma arriva a pochi giorni dall’acceso scontro con Papa Leone XIV e dalle critiche ricevute per aver condiviso un meme in cui appariva come un guaritore simile a Gesù.
Con le mani giunte e una Bibbia davanti a sé, Trump ha recitato il brano guardando dritto in camera. Il video ha alternato inquadrature da due angolazioni diverse.
Il passo biblico e il suo significato
Il presidente, nello specifico, ha letto un brano tratto dal settimo capitolo del Secondo Libro delle Cronache, ambientato durante la consacrazione del Tempio da parte di Re Salomone nell’antica Gerusalemme. “Se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilierà, pregherà, cercherà il mio volto e si distoglierà dalle sue vie malvagie, allora io ascolterò dal cielo, perdonerò il suo peccato e risanerò la sua terra”, recita il versetto.
Il brano è citato da tempo in numerosi raduni politici dell’area cristiana conservatrice, come alla Convention nazionale repubblicana del 2024.
L’evento “America 250”
La Bibbia è “indissolubilmente legata alla nostra identità nazionale e al nostro stile di vita”, ha affermato Trump in una dichiarazione legata all’evento dedicato ad “America 250”.
Il tema di quest’anno è “America Reads the Bible”. L’iniziativa si basa sulla lettura di passi biblici da parte di vari partecipanti, trasmessi in streaming dal Museum of the Bible di Washington e da altre sedi. La dichiarazione di Trump ha citato figure storiche come il leader puritano John Winthrop.
I partecipanti
Altri alti funzionari hanno letto, o leggeranno, passi biblici di persona o tramite video all’evento iniziato domenica e che si concluderà sabato. Tra questi il segretario alla Difesa Pete Hegseth, quello di Stato Marco Rubio e lo speaker della Camera Mike Johnson. Partecipano anche sostenitori evangelici di Trump come Franklin Graham e la pastora Paula White-Cain, che dirige l’Ufficio per la Fede della Casa Bianca.
Le critiche
Alcuni esperti criticano l’evento. “Questo verso non riguarda gli Stati Uniti”, ha dichiarato Brian Kaylor, pastore battista e presidente di Word&Way. “È una promessa fatta a una persona particolare in un momento particolare. Non funziona estrapolarla dal contesto e applicarla a qualsiasi cosa si voglia”.








