“Mi vergogno dei giudici, una sentenza ridicola”. E’ un Donald Trump per nulla conciliante quello che si è presentato davanti alla stampa per commentare la decisione della Corte suprema. “Una decisione incomprensibile: posso distruggere l’economia di un Paese, ma non sono autorizzato a chiedere nemmeno un dollaro di dazi”.
Trump è adamantino sulle sue intenzioni: i dazi restano, anzi, firmerà un ordine esecutivo per aggiungere un 10% generale a tutte le tariffe già in vigore. “La buona notizia è che stiamo andando bene, l’economia va bene, tutti ci truffavano ma ora le cose vanno bene, stiamo incassando centinaia di milioni di dollari”.
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato parte dei dazi imposti dal presidente, colpendo così uno dei pilastri centrali della sua agenda economica. I giudici – con una maggioranza di 6 contro 3 – hanno stabilito che Trump non aveva l’autorità di ricorre all’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), una legge pensata per situazioni di emergenza nazionale.
Il capo della Casa Bianca ha avuto parole di lode solo per i tre giudici della minoranza che hanno votato a suo favore: Clarence Thomas, Samuel Alito e soprattutto Brett Kavanaugh. Ma altri tre giudici conservatori hanno invece votato contro i dazi: Amy Coney Barrett, Neil M. Gorsuch e lo stesso presidente della Corte, John Roberts.

Trump fa marcia indietro sui dazi punitivi
Telegiornale 22.01.2026, 12:30







