Gli europei staranno all’erta. Proprio un anno fa, alla Conferenza di Monaco in programma da oggi, venerdì, a domenica, il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance aveva fatto capire che i rapporti tra USA ed Europa sarebbero radicalmente cambiati. Poi sono arrivati i dazi, le minacce di annessione della Groenlandia, il tappeto rosso a Putin in Alaska e l’agenda del Cremlino ben presente nel piano di pace americano per l’Ucraina.
Stavolta Vance non ci sarà. Al suo posto, il segretario di Stato Marco Rubio, considerato meno ideologico, guiderà la delegazione statunitense presente al Gotha della sicurezza e della difesa riunito nella metropoli bavarese.
La filosofia rimane comunque la stessa e gli americani contano di far avanzare i propri interessi, anche a costo di inimicarsi ulteriormente gli alleati europei, traumatizzati dalla crisi della Groenlandia. A Monaco il capo della diplomazia statunitense, che terrà un discorso alla conferenza, dovrebbe continuare a esortare gli europei a condividere gli oneri, in particolare quelli relativi alla difesa.
La Conferenza ruoterà attorno al tema delineato dal Munich Security Report, intitolato “Under Destruction”. Sarà infatti incentrata sulla politica della demolizione degli assetti istituzionali e delle norme internazionali che avevano costituito l’asse portante dell’ordine mondiale costruito dopo il 1945.
Mancherà Mark Carney, il primo ministro canadese che ha dovuto disdire all’ultimo momento dopo la sparatoria mercoledì sera in una scuola secondaria.. È stato lui, poche settimane fa a Davos, a lanciare un appello all’alleanza tra le potenze medie che condividono gli stessi valori per tener testa alle grandi potenze, Stati Uniti e Cina in testa, e non essere sacrificate ai loro interessi.
La Svizzera, che un anno fa non ha inviato nessun membro del governo, stavolta sarà presente con ben tre consiglieri federali: Ignazio Cassis, Martin Pfister e Beat Jans. Segno che il tema inquieta anche a Berna. In un contesto di sicurezza in rapida evoluzione”, scrive il Dipartimento federale della difesa, l’obiettivo di questo incontro è facilitare gli scambi ad alto livello su come rafforzare la sicurezza dell’Europa. Sarà anche l’occasione per “promuovere valori come la pace e lo Stato di diritto”.





