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Tunisia, preso l'assassino di Belaïd

Ucciso nel corso di un'operazione antiterroristica nella periferia di Tunisi; il ministro dell'Interno: "Un regalo per il nostro popolo"

  • 04.02.2014, 22:41
  • 4 maggio, 12:59
L'abitazione in cui si nascondeva Gadhgadhi

L'abitazione in cui si nascondeva Gadhgadhi

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Era ricercato da un anno. Le indagini erano iniziate subito, il 6 febbraio 2013 quando, Chokrï Belaïd , esponente di spicco dell’opposizione, era stato freddato con tre colpi di pistola mentre stava rientrando a casa a Tunisi.

Ci sono voluti 12 mesi esatti per scovarlo. Era nascosto in una casa nella periferia della città, con altri sei presunti terroristi. Tutti e sette, dopo un’operazione di polizia durata più di 20 ore fra ieri e oggi, martedì, sono stati uccisi. Nel raid ha perso la vita anche un agente.

Il ministro dell’Interno davanti alla stampa non ha trattenuto la sua emozione: “Questo è il regalo più bello che potevamo fare al nostro popolo. Kamel Gadhgadhi , è lui il responsabile dell’uccisione di Chokrï”. Intanto, i famigliari che hanno sempre puntato il dito contro Ennahda (partito islamico), il quale avrebbe tenuto nascosto documenti importanti per l’inchiesta, hanno previsto una conferenza stampa per il 6 febbraio; sabato 8 (giorno in cui avvennero i funerali) si svolgerà una manifestazione.

Chi era Chokri Belaïd

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Chokri Belaïd è stato un politico e avvocato tunisino. Sotto il regime di Ben Ali, ha preso spesso parte a processi politici. Nel 2011 è stato tra i fondatori del Movimento dei patrioti democratici, partito che si richiama al marxismo e al panarabismo. Viene ucciso il 6 febbraio del 2013 con tre colpi di pistola. L’omicidio ha scatenato numerose proteste e violente proteste, destabilizzando ulteriormente il paese.

AFP/AlesS

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