Banconote per 4,5 milioni di dollari erano nascoste in scatole delle scarpe, in casa del direttore generale della banca pubblica Halkbank, Suleyman Aslan. Il ritrovamento è stato fatto ieri, martedì, dalla polizia turca, che ha condotto un blitz anticorruzione in grande stile.
In carcere sono finite 52 persone, fra cui i figli di tre pesi massimi del Governo di Recep Tayyip Erdogan. Il premier ha risposto stamane con il pugno di ferro, decapitando i vertici delle forze dell’ordine di Istanbul, responsabile dell’inchiesta.
L’opposizione ha già chiesto al primo ministro di dimettersi.
Dietro le quinte dell’operazione di polizia, secondo gli analisti locali, ci sarebbe la lotta di potere fra l’Esecutivo e la confraternita islamica di Fetullah Gulen, un tempo alleata dell’AKP di Erdogan e con una forte influenza sulla magistratura.
Il vicepremier Bulent Arinc, non a caso, oggi ha parlato di “un’operazione pianificata” per indebolire il Governo, che comunque “non interferirà in alcun caso con la giustizia”.
ANSA/AFP/pon
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RG 18.30 - Il servizio di Antonio Ferrari
RSI Info 18.12.2013, 19:20





