Gli Stati Uniti sono pronti a dialogare con l’Iran per contrastare l’offensiva messa in atto in Iraq dal gruppo jiahdista ISIL. Lo ha affermato il segretario di stato americano nel corso di un’intervista. È stato però precisato che non verranno trattate questioni di cooperazione militare.
Considerata la situazione nel paese, Washington, così come Teheran, sembrano essere disposti a mettere da parte gli storici contrasti (le relazioni diplomatiche sono sospese da 34 anni, la Svizzera rappresenta gli interessi degli Stati Uniti nel paese, nda) per arrestare l’avanzata dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL).
Sembra, siccome solo ieri (domenica), il ministro degli esteri iraniano aveva affermato che non vi sarebbe stato nessun fronte comune qualora l’America avesse deciso di intervenire militarmente. John Kerry, proprio su questo punto, ha ribadito di non escludere l’utilizzo di droni contro i miliziani. Sempre Kerry ha invitato il premier iracheno Nuri al Maliki, sciita, ad aprirsi al dialogo con tutte le comunità che compongono il suo paese.
Reuters/AlesS





