Il presidente ucraino Viktor Yanukovich ha incontrato oggi, venerdì 13, i tre leader dell'opposizione – Arseni Iatseniuk (capogruppo del partito Patrià di Iulia Timoshenko ), Oleg Tiaghnibok ('Svobodà) e Vitali Klitschko ('Udar') – nel tentativo di uscire dalla crisi scatenatasi nel Paese dopo la mancata firma dell'accordo di associazione con l'Ue. Al contrario di quanto accaduto finora, questa volta tutti e tre si erano detti disponibili al confronto.
Il capo di Stato si è però rifiutato di sciogliere il Governo guidato da Mikola Azarov, come chiesto dall’opposizione, ricordando che lo scorso 3 dicembre il Parlamento ha respinto il voto di sfiducia contro l’Esecutivo.
Tra le proposte discusse durante la tavola rotonda ci sono state anche la sospensione dell’uso della forza fintanto che il Parlamento non avrà analizzato tutti gli scenari possibili legati alla firma dell’accordo con l’UE, nonché un’amnistia per tutti i manifestanti arrestati negli scorsi giorni. Amnistia sulla quale sarà però il Legislativo a doversi esprimere, forse già il prossimo martedì, come proposto dallo stesso Yanukovich, il quale ha tuttavia asserito che i colpevoli dell’occupazione degli edifici amministrativi della capitale devono comunque essere puniti.
Nel frattempo, la protesta continua per le strade di Kiev, dove circa 5'000 persone hanno manifestando in Piazza Indipendenza contro la decisione del Governo di congelare un accordo di associazione con l’UE.
ATS/LudoC




