Sei mesi dopo la presentazione della riforma dall'intelligence, voluta da Barack Obama come risposta allo scandalo del Datagate, Capitol Hill blocca per la prima volta gli abusi della National Security Agency (NSA) sul fronte della raccolta senza limiti di intercettazioni telefoniche e e-mail. Con un voto bipartisan e unanime, 32 favorevoli, 0 contrari, la Commissione Giustizia della Camera ha approvato un testo elaborato dal repubblicano James Sensenbrenner.
Si tratta di un primo ma importante passo verso l'approvazione della riforma complessiva della materia, il cosiddetto USA Freedom Act, da parte dell'Aula della House, in modo da limitare le intrusioni denunciate clamorosamente dalle rivelazioni di Edward Snowden. Un voto che segna per la prima volta un radicale cambio di atteggiamento del gruppo repubblicano a Capitol Hill.
Tuttavia sulla strada verso il via libera definitivo restano ancora alcune incognite: a cominciare dal rischio di un braccio di ferro tra questa riforma e un altro testo, molto più blando.
Red.MM/ATS/Swing







