Pras Michel, ex membro della celebre band hip-hop dei Fugees, è stato reputato colpevole a Washington ieri, mercoledì, per il suo ruolo in una illecita campagna di influenza da parte di Low Taek Jho, il finanziere malese al centro dello scandalo nel 2018 del fondo sovrano 1MDB.
Ma non è tutto. L'artista, oggi 50enne, è stato infatti anche giudicato reo di lobbismo illegale a favore della Cina, nel 2017, sull'amministrazione Trump. L'intento era quello di chiedere l'estradizione di un dissidente cinese, il miliardario Guo Wengui: questi, accusato di aver truffato migliaia di investistori, venne arrestato a New York per frode finanziaria.
Notiziario delle 10.00 del 27.04.23

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Notiziario 27.04.2023, 10:12
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Al termine di un processo durato diverse settimane, il rapper rischia ora una pena massima di 20 anni di prigione per tutti i capi d'accusa a lui rivolti: segnatamente cospirazione contro il Governo USA e attività dissimulata come agente di un Paese straniero.
Pras Michel "ha esercitato un ruolo centrale in un vasto complotto volto a influenzare alti responsabili governativi", ha sottolineato una fonte del ministero della giustizia. E fra il 2012 e il 2017 avrebbe ricevuto da Low Taek Jho qualcosa come circa 100 milioni di dollari. Parte di questa ingente somma, secondo le autorità, venne utilizzata per contributi destinati alla campagna di Barack Obama nelle presidenziali del 2012. Poiché negli Stati Uniti sono vietate le donazioni dall'estero, esse sarebbero state effettuate attraverso prestanome e società offshore.

Pras Michel condannato per cospirazione
Telegiornale 27.04.2023, 12:30






