Sono bastati pochi ingredienti per dar forma a quella che sarebbe diventata, nel giro di pochi anni, l’azienda leader indiscussa nell’industria dolciaria. "C’era una cucina, uno sgabello e un sacco di zucchero", amava dire Hans Riegel, che 100 anni fa fondò la Haribo, battezzata con le prime lettere del suo nome e cognome e di Bonn, la sua città.
Celebre soprattutto per gli orsetti dorati, l’azienda tedesca oggi conta oltre una dozzina di siti di produzione in 10 Paesi d’Europa e, ogni anno, vende circa 350'000 tonnellate di caramelle in tutto il mondo.
Una storia di successo costellata anche da qualche polemica, come quella scoppiata nel 2017 per lo sfruttamento del lavoro in Brasile, la più recente battaglia legale lanciata contro Lindt per la forma degli orsi di cioccolato o la chiusura del sito di produzione di Wilkau-Hasslau.
Ma la Haribo sembra essere in grado di resistere a tutto perché, come dice il suo portavoce, non smetteremo mai di mangiare caramelle.





