C’è chi colleziona francobolli, chi accumula monete rare, opere d’arte o dischi in vinile… e poi c’è chi raccoglie oggetti molto diversi tra loro, ma con un insolito passato comune. È il caso della dottoressa Nadezhda Lubkova, che da tempo conserva quanto estratto dallo stomaco o dalla trachea dei suoi piccoli pazienti.
"Raccogliamo oggetti ingoiati da molti anni e questa collezione si espande quasi quotidianamente. I bambini ingoiano calamite, bottoni, ciondoli e animaletti di plastica. Troviamo un’infinità di monete, ma anche cose molto più pericolose, come chiavi, spille, batterie, viti e puntine", racconta la responsabile del Dipartimento di endoscopia pediatrica all’Ospedale di Kuzbass, in Russia.
Gli oggetti recuperati ed esposti nel suo ufficio sono centinaia e questa collezione ha dato al suo team la carica per elaborare nuovi e più sicuri metodi per estrarli.




