La foto che ritrae un giovane bendato e ammanettato durante un interrogatorio in una caserma italiana sta diventando un caso mediatico. Si tratta di uno dei due americani fermati per l’omicidio di un vicebrigadiere avvenuto nella notte di venerdì scorso a Roma con 11 coltellate. Lo scatto è stato condiviso dagli autori, prima di finire sulla stampa ed essere diffusa sui social network (è stata postata anche sul profilo Facebook del ministro dell’interno, Matteo Salvini).
Un portavoce della polizia ha dichiarato al quotidiano La Repubblica che la foto è “due volte intollerabile”: intollerabile in sé e per il fatto che è stata scattata e diffusa. Il militare autore dello scatto è stato trasferito. “A chi si lamenta della bendatura di un arrestato, ricordo che l’unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un carabiniere, un servitore della patria”, ha scritto Salvini.
L'ex magistrato antimafia ed ex presidente del Senato, Pietro Grasso, ha condannato la posizione del ministro, dichiarando che è una foto che "fa male" e ricordando che "chi rappresenta lo Stato non deve fare queste cose".
Lunedì alle 12.00 si sono tenuti i funerali di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a 35 anni. La cerimonia viene trasmessa in diretta sulla RAI. Le circostanze dell’omicidio non sono ancora state chiarite del tutto, ma il militare sarebbe intervenuto in relazione alla richiesta di 100 euro per il furto di un borsello, in un contesto di spaccio di droga.
Italia, le conseguenze dell'omicidio di un carabiniere
Telegiornale 29.07.2019, 22:00




