La Camera dei deputati ha approvato il decreto legislativo che introduce in Italia il reato di tortura. Il sì è arrivato giovedì sera con 224 voti favorevoli, 14 contrari e 50 astenuti. In parte emendato, ora il testo torna al Senato.
La decisione arriva sull'onda della sentenza di condanna della Corte dei Strasburgo per i fatti del 2001 a Genova, quando, durante lo svolgimento del G8, i reparti mobili della polizia di Stato fecero irruzione nella scuola Diaz ferendo 61 attivisti anticapitalisti; altri 3 vennero portati in ospedale in prognosi riservata e uno in coma.
Il nuovo reato prevede pene da 4 a 10 anni di carcere per chi, con violenza o minaccia, intenzionalmente cagiona a una persona sofferenze fisiche o psichiche al fine di ottenere dichiarazioni o informazioni o infliggere una punizione o vincere una resistenza o ancora in ragione dell'appartenenza etnica, dell'orientamento sessuale o delle opinioni politiche e religiose. La sofferenza dovrà essere acuta e comunque ulteriore rispetto a quella che deriva dalla semplice. Specifiche aggravanti scatteranno in caso di lesioni o morte.
ANSA/ludoC






