“Le Nazioni Unite sono il capro espiatorio di tutte le crisi andate male”. Daniele Archibugi è dirigente del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma e consulente dell’Unione Europea, dell’OCSE, del Consiglio d’Europa e di varie agenzie dell’ONU. Il tema quindi lo conosce bene e da noi sollecitato sul recente ruolo dell’organizzazione nei numerosi conflitti in corso non usa giri di parole: “Quali strumenti ha avuto a disposizione per intervenire? C’è qualcuno che ha dato disponibilità finanziaria? Qualcuno ha messo a disposizione un numero sufficiente di caschi blu? (ascolta l’intervista audio).
Non ha strumenti per agire
ONU, capro espiatorio delle crisi
RSI New Articles 04.08.2014, 19:35
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Domande la cui risposta sembra chiara vendendo l’evolversi della situazione sui territori libici, siriani, ucraini e ora israelo-palestinesi. La questione, ci spiega, sta tutto nel fatto che l’ONU ha perso autorevolezza, perché gli stessi Stati che ne fanno parte, a dipendenza degli interessi, si appoggiano ad esso o si muovono in maniera autonoma. “Dovrebbe essere riformato il Consiglio di sicurezza”, ci spiega, “e i cinque membri permanenti non dovrebbero avere diritto di veto”.
Il segretario generale Ban Ki-moon
L'autorevolezza negata
RSI New Articles 04.08.2014, 19:42
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Lo stesso segretario generale ha poteri limitati, di fatto “è stato scelto su basi diplomatiche”, sottolinea il nostro interlocutore, avendo quindi poca possibilità di movimento. A ciò si aggiunge che le Nazioni Unite, “sempre più in affanno” devono ritrovare il loro ruolo di mediatrici. Il confitto israelo-palestinese? “E’ una crisi che non si può risolvere militarmente, ma solo a livello di organizzazioni internazionali: Nazioni Unite o Unione Europea”.
Casa distrutta a Gaza
Nessuno riesce a mediare nei conflitti
RSI New Articles 04.08.2014, 20:02
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L'esempio dell'intervento in Libia
Il "vizio" delle nazioni ad agire da sole
RSI New Articles 04.08.2014, 19:50
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Alessandra Spataro






