Prime ammissioni nello scandalo sui veicoli manipolati della Volkswagen. Diversi ingegneri hanno riconosciuto di aver installato nel 2008 il programma informatico usato per aggirare i controlli sulle emissioni inquinanti dei veicoli, secondo quanto riferito dalla Bild am Sonntag.
Le confessioni sono giunte ai servizi incaricati dell’indagine interna, ma il giornale non specifica quanti siano i casi. Il gruppo automobilistico imputa la responsabilità della truffa a "un gruppo ristretto di persone" e ha già sospeso alcuni impiegati.
Una ricerca britannica, nel frattempo, fa planare sospetti di manomissioni simili su altri marchi come BMW, Ford, Mazda e Mercedes.
AFP/ANSA/sf





