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Maduro in tribunale: “Sono sempre il presidente del mio Paese”

Comparso oggi per l’incriminazione di fronte alla giustizia USA, si dichiara rapito e non colpevole - Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dibatte sulla situazione in Venezuela

  • 5 gennaio, 07:00
  • Ieri, 08:30
Giornalisti e operatori media di fronte alla sede del tribunale di New York dove è comparso Nicolas Maduro

Giornalisti e operatori media di fronte alla sede del tribunale di New York dove è comparso Nicolas Maduro

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Di: Redazione RSI Info 

“Sono innocente” e “sono sempre il presidente del mio Paese”: così Nicolas Maduro, nella sua prima comparizione a New York davanti al tribunale chiamato a incriminarlo per narcotraffico e terrorismo, dopo la sua clamorosa cattura in Venezuela, sabato scorso, da parte delle forze statunitensi.

In queste stesse ore si sta svolgendo a New York una riunione del Consiglio di sicurezza dell’ONU incentrata sulla situazione in Venezuela dopo l’attacco sferrato dagli Stati Uniti e sfociato nella cattura del presidente: Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, si è detto “profondamente preoccupato” per il fatto che “le norme del diritto internazionale non siano state rispettate nell’azione militare” compiuta da Washington.

Intanto Delcy Rodriguez, designata presidente ad interim dopo la deposizione di Maduro, ha lanciato segnali di apertura agli Stati Uniti. “Consideriamo una priorità lo sviluppo di rapporti equilibrati e rispettosi con gli Stati Uniti”, rifiutando però ingerenze di Washington. La Casa Bianca aveva già fatto sapere di non riconoscere la legittimità di Rodriguez, la quale ha chiesto la liberazione di Maduro. Donald Trump, interpellato da giornalisti, ha detto tuttavia che la leader ad interim “sta collaborando” pur non avendo ricevuto nulla in cambio, ma ha anche ribadito che a Caracas “siamo noi al comando”.

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5 gennaio, 22:51

Quasi 200 soldati statunitensi per l'arresto di Maduro

Sono quasi 200 i soldati statunitensi che, nella notte tra venerdì e sabato, hanno preso parte all’azione militare a Caracas per l’arresto del presidente venezuelano Nicolas Maduro e della sua consorte. Lo ha dichiarato lunedì il segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth. L’operazione, ampiamente criticata all’estero, è stata condotta nel giro di poche ore, con oltre 150 aerei. Non si registrano morti tra i soldati americani. Ma l’Avana ha dichiarato che nell’assalto sono stati uccisi 32 membri dei servizi di sicurezza cubani.

5 gennaio, 21:28

Il giuramento di Delcy Rodriguez come presidente ad interim del Venezuela

Delcy Rodriguez ha giurato lunedì come presidente ad interim del Venezuela di fronte al parlamento di Caracas, ufficializzando l’incarico conferitole dalla Corte suprema dopo l’intervento militare degli USA dell’altro ieri che ha prelevato il presidente in carica Nicolas Maduro.

Rodriguez ha espresso il suo “dolore” nel dover assumere l’incarico “nel contesto delle sofferenze causate dall’aggressione militare illegittima degli Stati Uniti e dal sequestro del presidente Maduro e di Cilia Flores”, sua consorte.

Il giuramento

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5 gennaio, 21:25

La reazione dei venezuelani in Ticino

L’operazione militare, condotta dalle squadre speciali statunitensi, che ha portato all’arresto del presidente venezuelano Nicolas Maduro, ha suscitato sentimenti contrastanti nel mondo e anche in Ticino dove ieri, a Bellinzona, si è svolta una manifestazione di protesta. Il Quotidiano della RSI ha raccolto le prime impressioni di alcuni cittadini venezuelani residenti in Ticino.

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03:26

Venezuelani ticinesi tra speranze e timori

Il Quotidiano 05.01.2026, 19:00

5 gennaio, 21:23

Il Consiglio di sicurezza ONU e l'udienza in tribunale

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11:22

Nicolas Maduro in tribunale a New York

Telegiornale 05.01.2026, 20:00

5 gennaio, 18:51

L'esperto Oliver Diggelmann: Un'aggressione "contraria al diritto internazionale"

La Svizzera dovrebbe condannare con la massima forza l’attacco degli Stati Uniti al Venezuela: è l’opinione di Oliver Diggelmann, professore di diritto internazionale all’Università di Zurigo.

L’aggressione è contraria al diritto internazionale, “non è una questione opinabile”, afferma l’esperto in un’intervista pubblicata lunedì dal Tages-Anzeiger. Gli Stati Uniti hanno violato in primo luogo il divieto fondamentale dell’uso della forza, principio cardine della Carta delle Nazioni Unite. “L’autodifesa, secondo la Carta dell’ONU, è consentita solo contro un attacco militare”. L’argomentazione di Washington - azione contro il “narcoterrorismo venezuelano” - è da considerare “priva di fondamento”.

Un’altra grave violazione riguarda l’immunità dei capi di stato: “Nessun paese può sottoporre i capi di stato in carica ai propri tribunali nazionali”, spiega il 58enne, riferendosi al piano di processare Nicolas Maduro a New York. “I tribunali penali internazionali, invece, possono farlo: è per questo motivo che sono stati emessi mandati di arresto contro Vladimir Putin e Benjamin Netanyahu”.

5 gennaio, 18:41

Maduro: "Non sono colpevole"

“Sono stato rapito. Sono stato catturato nella mia casa a Caracas”. Sono le parole che l’ormai ex presidente venezuelano Nicolas Maduro ha pronunciato in spagnolo nella sua prima apparizione, lunedì, in un tribunale di New York. Come riportano vari media statunitensi, Maduro si è dichiarato “non colpevole”. E ha sottolineato: “Sono sempre il presidente del mio Paese”.

Aprendo l’udienza, il giudice Alvin Hellerstein ha detto: “Il mio lavoro è assicurare un processo giusto”. E ha illustrato una versione breve dei capi d’accusa: narcoterrorismo, cospirazione per l’importazione di cocaina e reati in materia di armi.

La prossima udienza è fissata per il 17 marzo.

5 gennaio, 17:24

Guterres: "Preoccupazione che il diritto internazionale non sia stato rispettato"

Profonda preoccupazione per il fatto “che le norme del diritto internazionale non siano state rispettate nell’azione militare del 3 gennaio in Venezuela”. L’ha espressa il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres, nell’odierna riunione del Consiglio di sicurezza, in un discorso pronunciato a suo nome dal capo degli affari politici, Rosemary DiCarlo. E ha ricordato che “la carta dell’ONU sancisce il divieto della minaccia o dell’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato”.

“Il potere della legge deve prevalere” ha detto, e ha poi sottolineato “la profonda preoccupazione per la possibile intensificazione dell’instabilità nel Paese, l’impatto sulla regione, e il precedente che potrebbe creare per le relazioni tra gli Stati”.

“Ho costantemente sottolineato l’imperativo del pieno rispetto, da parte di tutti, del diritto internazionale, compresa la Carta dell’ONU, che costituisce il fondamento per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionali”, ha affermato DiCarlo a nome di Guterres nel discorso, ribadendo che “la situazione è critica, ma è ancora possibile prevenire una conflagrazione più ampia e distruttiva”, e ha invitato “tutti gli attori venezuelani a impegnarsi in un dialogo inclusivo e democratico in cui tutti i settori della società possano determinare il proprio futuro”.

Per il segretario generale dell’ONU il “diritto internazionale offre gli strumenti per affrontare questioni quali il traffico illecito di stupefacenti, le controversie relative alle risorse e le violazioni dei diritti umani. Questa è la strada che dobbiamo percorrere”.

5 gennaio, 17:12

Le big del petrolio statunitensi corrono a Wall Street

Le big del petrolio statunitensi corrono a Wall Street con Maduro e il greggio venezuelano: Chevron sale del 6%, mentre Halliburton e Valero di oltre il 7%. L’indice energia dello S&P 500 guadagna il 2,6%, in quello che è l’aumento maggiore da luglio.

5 gennaio, 15:32

USA: attacco in Venezuela per "legittima difesa"

Mike Waltz, ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite, ha citato l’articolo 51 della Carta dell’ONU, quello che parla di legittima difesa, per giustificare l’azione militare in Venezuela che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro.

L’articolo in questione stabilisce che nulla “pregiudicherà il diritto intrinseco di legittima difesa individuale o collettiva qualora si verifichi un attacco armato contro un membro delle Nazioni Unite”.

Waltz, sentito dall’emittente Fox News prima della riunione del Consiglio di sicurezza in programma alle 16.00, ora svizzera, ha sostenuto: “In questo caso, abbiamo un boss della droga, un leader illegittimo incriminato negli Stati Uniti, che collabora con Paesi come Cina, Russia, Iran e gruppi terroristici come Hezbollah, introducendo droga, criminali e armi in America e minacciando di invadere i Paesi vicini”.

5 gennaio, 14:52

Maduro è stato trasferito dal carcere al tribunale

Nicolas Maduro ha lasciato il centro di detenzione Metropolitan Detention Center di Brooklyn per essere portato a bordo di auto blindate in tribunale, dove dovrebbe comparire più tardi (18:00 ore svizzere) presso la corte federale di Manhattan. Lo scrive Sky News.

Maduro è uscito ammanettato, scortato dagli agenti della Dea. Un elicottero lo ha preso e lo ha portato in un eliporto vicino al tribunale di New York. Dopo l’atterraggio, è salito a bordo di un furgone, per proseguire verso il tribunale.

Intanto, i militari e la polizia brasiliani hanno rafforzato i controlli sui veicoli in arrivo dal Venezuela nella città di Pacaraima, nello stato settentrionale di Roraima, dopo che Caracas ha ordinato la riapertura del confine tra i due Paesi, chiuso dopo l’operazione degli Stati Uniti che ha portato alla cattura di Maduro.

Secondo le autorità, non si è registrato un aumento significativo del flusso di persone provenienti dalla nazione caraibica. La maggior parte dei venezuelani che hanno attraversato il confine è entrata in Brasile per procurarsi cibo e beni di prima necessità, dato il rischio di carenze.

Il ministro della Difesa, José Múcio Monteiro, ha assicurato che lungo gli oltre 2’000 chilometri di confine tra Brasile e Venezuela si registra uno scenario di “tranquillità” e che non vi è stato alcun rinforzo del personale militare nel Roraima, dove si trovano circa 2’000 uomini di Esercito, Marina e Aeronautica.

Nel frattempo, il ministro della Salute, Alexandre Padilha, ha dichiarato che il Governo è “pronto” ad accogliere un possibile aumento del numero di rifugiati venezuelani, oltre ad avere a disposizione medicinali e materiale ospedaliero da inviare in Venezuela, “qualora ci fosse una richiesta da parte dell’OMS”.

5 gennaio, 12:57

Il Consiglio federale blocca eventuali beni di Maduro in Svizzera

La misura è stata annunciata dal Governo poco fa

5 gennaio, 08:54

L'Iran chiede la liberazione di Maduro

“Il presidente di un Paese e sua moglie sono stati rapiti. Non c’è motivo di essere orgogliosi, è un atto illegale“, ha dichiarato il portavoce della diplomazia iraniana Esmaïl Baghaï, chiedendo la scarcerazione di Nicolas Maduro, che è stato portato a New York dove è in attesa di essere processato.

L’Iran, che intrattiene stretti legami con il Venezuela, assicura che le sue relazioni con questo Paese rimangono invariate e conferma di essere in contatto con le autorità venezuelane.

5 gennaio, 07:40

Trentadue cubani uccisi nell'intervento statunitense

Cuba, che ha condannato l’intervento militare statunitense in Venezuela, ha fatto sapere che 32 membri delle Forze armate rivoluzionarie sono rimasti uccisi nell’attacco allo stretto alleato dell’Avana. Interpellato a bordo dell’Air Force One, Donald Trump aveva confermato che buona parte del personale di sicurezza di Nicolas Maduro era di nazionalità cubana. Le forze speciali statunitensi, secondo la Casa Bianca, non avrebbero invece subito perdite. Cuba, già in forte difficoltà dal profilo energetico ed economico, è fra i Paesi che rischiano di subire il maggiore impatto da quanto accaduto a Caracas, perché riceveva petrolio venezuelano a prezzi contenuti. Secondo Trump, il regime cubano sarebbe “sul punto di cadere” senza necessità di un intervento militare.

5 gennaio, 07:20

Petro a Trump: "La smetta di calunniarmi"

Il presidente colombiano Gustavo Petro ha respinto domenica le accuse di narcotraffico rivoltegli da Donald Trump (e non supportate da alcuna prova). “La smetta di calunniarmi”, ha scritto su X Petro, ricordando che il suo nome non appare in nessun dossier d’inchiesta riguardante gli stupefacenti. Bogotà teme che Washington stia preparando in Colombia un’operazione analoga a quella compiuta in Venezuela. Un intervento “sarebbe una buona idea” ha peraltro affermato lo stesso Trump.

5 gennaio, 07:17

"La mossa di Trump anche in funzione anti-cinese"

Gli effetti dell’intervento statunitense in Venezuela sul mercato del petrolio spiegati dall’esperto Demostenos Floros.

5 gennaio, 07:05

Maduro in tribunale


Il presidente deposto del Venezuela, Nicolás Maduro, dovrebbe comparire davanti a un giudice federale a New York a mezzogiorno (le 18 in Svizzera) di oggi, lunedì, per vedersi notificare formalmente le accuse a suo carico: lo ha riferito il tribunale di Manhattan.

01:51

RG 07.00 del 05.01.2026 La corrispondenza di Andrea Vosti

RSI Info 05.01.2026, 07:08

5 gennaio, 07:04

Gonzalez Urrutia: "Un primo passo ma non sufficiente"

Edmundo Gonzalez Urrutia, candidato venezuelano che secondo i verbali pubblicati dall’opposizione avrebbe vinto le presidenziali del 28 luglio 2024 con il 70% dei voti, ha definito la cattura di Nicolás Maduro un “passo importante ma non sufficiente” verso la normalizzazione del Venezuela. In un video diffuso sul suo account ufficiale di X, Gonzalez ha sottolineato che il ritorno alla democrazia sarà possibile solo quando tutti i cittadini incarcerati per motivi politici saranno liberati e quando la volontà popolare espressa il 28luglio sarà rispettata senza ambiguità.

5 gennaio, 07:00

Rodriguez: "Collaborazione ma senza ingerenze"

Nominata presidente ad interim del Venezuela dopo l’operazione militare statunitense che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro, Delcy Rodriguez ha lanciato segnali di apertura agli Stati Uniti. “Consideriamo una priorità lo sviluppo di rapporti equilibrati e rispettosi con gli Stati Uniti”, rifiutando però ingerenze di Washington.

01:37

RG 07.00 del 05.01.2026 La corrispondenza di Maria Zuppello

RSI Info 05.01.2026, 07:02

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