ANALISI

L’attacco al Venezuela e le mire degli USA

Quali obiettivi sottende l’operazione che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro? “Riaffermare un primato quasi imperiale nelle Americhe”: intervista ad un esperto

  • 3 gennaio, 15:16
  • 3 gennaio, 23:53
L'annuncio di Trump, sul social Truth, sull'operazione militare che ha portato alla deposizione e cattura del presidente venezuelano
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RG 12.30 del 03.01.2026 - L’intervista di Bettina Müller a Mario Del Pero

RSI Info 03.01.2026, 15:00

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Di: Radiogiornale-Bettina Müller/ARi 

Il confronto fra Stati Uniti e Venezuela è così sfociato in un’azione militare che ha portato alla cattura, clamorosa, del presidente Nicolas Maduro. Di quanto accaduto nelle ultime ore, e delle mire degli USA sul Venezuela, il Radiogiornale della RSI ha parlato con Mario Del Pero, docente universitario ed esperto di politica statunitense.

Perché agli Stati Uniti interessa il Venezuela?

Credo sia un mix di ragioni ideologiche e strategiche, economiche. Vi è la volontà di riaffermare un primato quasi imperiale nelle Americhe, in America Latina, riducendo la presenza e l’influenza cinese: tutto ciò passa dal far cadere regimi ostili nemici. Vi è la volontà, soprattutto del segretario di Stato USA Marco Rubio, di colpire e abbattere regimi ideologicamente avversi. E vi sono le risorse naturali di cui il Venezuela è ricco: risorse petrolifere che, rimesse nei mercati globali, possono essere utili per gli Stati Uniti e per alcuni interessi economici statunitensi molto legati a questa amministrazione.

Ma come giustifica l’amministrazione Trump l’attacco al Venezuela?

Lo giustifica con schemi analitici e prescrittivi neoimperiali o esplicitati in maniera molto candida, molto trasparente nell’ultima dottrina di sicurezza nazionale: quando si è detto che gli Stati Uniti devono riaffermare il loro primato sul loro giardino di casa, cioè le Americhe. E lo si giustifica, lo si giustificherà, credo incriminando Maduro per narcotraffico, legando Maduro a organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di droga. Cosa già fatta: c’è un ordine esecutivo del marzo scorso in tal senso di Trump. Questa è la giustificazione. La giustificazione sta dentro uno schema neoimperiale, nel quale, se io ho la strumentazione di potenza per farlo, posso agire unilateralmente, usare la forza per perseguire e promuovere i miei interessi.

Al di là di quanto sia legittimo o no il potere di Maduro, qui siamo di fronte a un’operazione di cambio di regime attraverso la forza militare. Questo cosa significa?

Significa che siamo entrati in un territorio per certi aspetti ignoto e molto pericoloso, in cui pochi grandi attori, quelli che hanno gli strumenti di potenza, in primis militari, per farlo, agiscono unilateralmente. Non simulano neanche un rispetto delle regole internazionali dell’azione dentro le organizzazioni internazionali. Abbiamo un capo di Stato, legittimo o meno, che viene sostanzialmente rapito ed esfiltrato dal Paese. E abbiamo l’uso dello strumento militare, abbiamo la violazione della sovranità di uno Stato, tutte queste cose. In fondo non è così dissimile quanto Trump ha fatto oggi da quel che Putin cercò di fare, fallendo nel febbraio 2022 in Ucraina.

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Gli USA attaccano il Venezuela, Maduro catturato

Telegiornale 03.01.2026, 20:00

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