Ventidue persone sono state uccise lunedì a Brazzaville, capitale del Congo, durante degli scontri fra l’esercito e i miliziani del colonnello Marcel Tsourou, vicesegretario del Consiglio nazionale di sicurezza, già finito nel mirino della giustizia. Lo hanno riferito fonti ospedaliere locali.
Gli scontri sono avvenuti attorno alla sua casa, dalla quale poi l'ufficiale è uscito per consegnarsi all'esercito. Il colonnello era stato condannato a settembre a 5 anni di lavori forzati per gli attentati nella capitale del 4 marzo 2012, che avevano provocato la morte di 300 persone.
ATS/GTa





