Riunione d’urgenza, sabato mattina, per i membri del Consiglio di sicurezza dell’ONU. Il voto riguarderà in particolare una risoluzione occidentale che relativizza il risultato del referendum che si svolgerà domenica in Crimea. La riunione è stata chiesta dagli Stati Uniti, autori della risoluzione, e parecchi diplomatici prevedono un veto russo sul testo del referendum. Molto più incerta la posizione cinese.
Secondo parecchi osservatori lo scopo della risoluzione sarebbe quello di ottenere un’astensione da parte cinese e di sottolineare il crescente isolamento della Russia sulla questione. La risoluzione è stata redatta con toni molto contenuti, non attaccando direttamente Mosca e non minacciando sanzioni contro la Russia. Una sua accettazione da parte di Pechino potrebbe essere così più facile.
Il progetto di risoluzione prevede che il referendum di domenica, qualunque sia il suo esito, sia privo di validità e che non possa essere utilizzato in alcun modo per modificare lo statuto della Crimea. In sostanza, malgrado i toni concilianti e forme linguistiche un poco nebulose, la risoluzione chiede, di fatto, a Mosca di rinunciare da subito ai progetti di annessione della Crimea.
AFP/ATS/Swing








